Comunicato ufficiale

Comunicato ufficiale – La posizione di SNSI

SNSI interviene in merito alle accuse pubbliche che coinvolgono uno dei suoi istruttori certificati.

Negli ultimi giorni SNSI è stata citata pubblicamente in relazione a una grave accusa di violenza sessuale che coinvolge uno dei nostri istruttori affiliati. Il caso ha attirato una notevole attenzione mediatica e una crescente pressione sui social media.

Innanzitutto, vogliamo affermare in modo chiaro e inequivocabile che SNSI condanna fermamente qualsiasi forma di violenza sessuale e qualsiasi comportamento che metta in pericolo la dignità e la sicurezza delle persone.

L’11 aprile 2025 abbiamo ricevuto una notifica formale che richiedeva un intervento immediato (Caso interno n. 1000625) in merito alla presunta condanna dell’istruttore in questione. Stiamo attivamente richiedendo e raccogliendo la documentazione ufficiale direttamente presso le autorità giudiziarie. Qualsiasi provvedimento definitivo, come la revoca della certificazione, sarà adottato esclusivamente sulla base degli atti giudiziari verificati, e non di resoconti parziali, articoli di stampa o campagne sui social media.

Le leggi vigenti in materia di privacy e protezione dei dati ci impongono di tutelare la riservatezza delle persone coinvolte fino a quando SNSI non avrà fatto piena chiarezza sui fatti. La trasparenza è per noi un valore fondamentale, ma deve essere bilanciata con gli obblighi di legge e con il rispetto di tutte le parti interessate.

Prendere una decisione affrettata solo per placare la pressione pubblica significherebbe tradire i nostri principi di equità e imparzialità. La strada più facile, cedere a una tempesta mediatica, non è e non sarà mai la strada di SNSI.

Sono una donna e sono la CEO di SNSI. In nessun caso sosterrei mai un abusatore o chiunque sia stato condannato per un reato sessuale. Ma proprio perché credo nella giustizia, sono altrettanto impegnata a garantire che ogni decisione di un’agenzia internazionale come la nostra si basi su fatti documentati e non sull’opinione pubblica.

Respingiamo con forza ogni affermazione secondo cui SNSI sosterrebbe o proteggerebbe gli aggressori.

Non è inoltre vero che SNSI abbia bloccato intenzionalmente degli utenti per mettere a tacere la discussione. Qualora si siano verificati dei blocchi, li verificheremo dal punto di vista tecnico e forniremo chiarimenti.

Infine, SNSI tutelerà la propria reputazione e integrità nelle opportune sedi legali. Le affermazioni false e diffamatorie rivolte contro SNSI saranno perseguite legalmente.

La sicurezza della nostra comunità subacquea e il rispetto di ogni persona restano le nostre massime priorità.

Fulvia Lami
CEO SNSI